Giornata tipo di una “mamma in ferie”

Giornata tipo di una "mamma in ferie"

Inizia la giornata.

In realtà il confine fra il giorno che si è concluso e quello ancora da cominciare non è così netto.
La bimba che piange tre o quattro volte per notte e vuole l’acqua, il latte o due coccole.
Definitivamente sveglia alle 5.30, cambio la piccola e le faccio fare colazione e la faccio anche io (di solito in piedi)… poi finalmente sono le 6.30 e il grande (che deve avere ingoiato una sveglia da quanto è puntuale) si sveglia chiamando “mamma!!!”.

Ci si alza di soprassalto, si prepara la colazione, si va in bagno per fare tutti i bisogni, ci si veste. Piccola pausa giusto per accendere la tv e mettere i cartoni, perché se voglio combinare qualcosa in casa quei minuti di ipnosi che crea “Masha e Orso” sono fondamentali! 

Metà mattina.

Penso, visto che sono in vacanza, “ho tempo: faccio ginnastica”… trovo un piccolo spazio fra i giocattoli e i bambini e comincio il mio allenamento che mi impongo di finire qualsiasi cosa succeda.
Inizio, il grande strilla che vuole un biscotto, corro a prenderlo per non perdere i battiti, poi strilla la piccola, corro a prendere un altro biscotto.
Il grande mi sale sopra aggiungendo peso al mio allenamento, la bimba scappa verso il corridoio gattonando, corro a prenderla e riportarla indietro. Intanto finisco la mia mezz’ ora stremata e metto a posto il caos che si è creato in salotto, pulisco i pezzi di biscotti e la bimba comincia a strillare: è ora del pisolino, l’addormento mentre il fratello mi strattona e salta di fianco.

Ora di pranzo.

Il grande comincia la cantilena: “pappa, pappa, pappa…”, nonostante abbia fatto colazione con latte e biscotti, merenda con mela e mandarini, assaggiato lo yogurt di sua sorella e mangiato un pacchetto di crackers integrali e 10 gallette di mais.
Metto su l’acqua per la pasta e si sveglia la piccola mentre il fratello ormai stanco comincia a correre per tutta la casa (perché si sa, nel momento di stanchezza scatta l’iperattività). Pronto: metto tutti in tavola, trito la pappa della piccola e la imbocco e intanto incito l’altro a mangiare con le posate e non giocare con la pasta poi, tra un boccone e l’altro, sfamo anche me. Intanto, la bimba sazia si mette a giocare con il bicchiere dell’acqua sbattendolo ovunque, il fratello grande si addormenta sul tavolo.
Lavo mani e faccia del grande e lo metto a letto. Metto a posto la cucina e tiro su il cibo finito per terra. Intanto, dopo mangiato, faccio fare il secondo riposino alla piccola che si lamenta un po’ ma poi cede. Arriva il marito, tutto tace e lui si mette a mangiare, ma non durerà a lungo…

Pomeriggio.

Ho un momento per me (quando mi ricapita!)… vado a correre. Fatica, ma senso di libertà impagabile, ci voleva.
Torno, marito con la faccia rabbuiata che mi dice “Muoviti a farti la doccia”, bambino grande che tira i giochi da tutte le parti e bimba piccola che cerca di acchiappare i gatti urlando… Doccia veloce e lascio il marito andare ad allenamento. Inizio i lavori di casa: se metto a posto le camere cerco di tenerli in salotto facendo avanti indietro per controllarli, se pulisco il bagno giocano in corridoio mentre ogni 2 minuti tentano di entrare, se pulisco la sala li transenno in cameretta e, infine, se cucino creo una barricata di sedie perché non si avvicinino ai fuochi o al forno. 

Merende. Insomma, tutte queste cose facendogli credere che in quel momento in realtà sto giocando con loro e non facendo altro.

Sera.

Verso le 19.00 ci si comincia a innervosire. È ora di preparare la cena.
Quindi, continuo a cucinare mentre preparo la tavola, il grande sposta piatti e posate a suo piacimento mentre la piccola tira la tovaglia e si diverte a buttare in terra il biberon.
Pronto: metto tutti in tavola, trito la pappa della piccola e la imbocco e intanto il fratello comincia a mangiare con le mani fino a che si stanca e vuole venire in braccio. Inizia la lotta: si sta a sedere fino a che non hanno finito tutti, sto perdendo molte battaglie ma non mollerò, vincerò la guerra.

La piccola fa la cacca, corri in bagno a cambiarla. 

Ci mettiamo i pigiami e mettiamo a nanna i giochi perché ci dobbiamo iniziare a calmare per la nanna. Prendiamo i libri ci mettiamo a “leggere” ma soprattutto a inventare storie e guardiamo un po’ di tv mentre papà fa i piatti. Il grande dopo 5 minuti è cotto, dà un bacino a me e alla sorellina, prende la mano del padre e vanno nel lettino per la nanna (-1). Io rimango in sala con la bimba che non accenna ad avere neanche un po’ di sonno. La faccio giocare, così si stancherà, mi dico, ma niente. La prendo in braccio e la cullo e canto canzoncine, ma niente. Le faccio il latte caldo e lei lo beve tutto, ma niente. Quando ormai sono le 23.30 e io non sto più in piedi dalla stanchezza lei improvvisamente si addormenta… e vaiii (-2). La metto a letto, sistemo un po’ la casa e crollo a letto senza accorgermi che il marito per addormentare il grande si è addormentato anche lui nella camera dei bimbi.

Buona Notte.

… sento piangere … è già mattina?… guardo il telefono, sono le 02.30… si ricomincia.

Ramona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.