La continua corsa contro il tempo

La continua corsa contro il tempo

Che poi è così! La vita, dico, è proprio strana!

Fino a un anno fa scrivevo l’articolo per questa Community in cui vi raccontavo la nostalgia degli abbracci e delle coccole dei miei genitori nei primi mesi di convivenza, e adesso, proprio a distanza di un anno, sono sdraiata su di un dondolo avvolta da mille pensieri.

È passata da poco la Pasqua, fa un caldo pazzesco.
Le mie mani si poggiano e accarezzano quel pancino che cresce sempre più, e mi sento davvero strana: cresciuta, cambiata, diversa.
Un anno in cui il passo della convivenza ormai sembra lontanissimo, e poi questa “quarantena” che ci costringe a stare con noi stessi, con la parte più profonda di noi.

Se è vero che il passato è passato, quale sarà il MIO futuro?
Sento di coppie che scoppiano, il compagno se ne va di casa, oppure altri che si consolidano e diventano più forti e decidono magari di sposarsi, o altri ancora che invece pare stiano sempre meglio così: single!

E io? E noi? Cosa ci prospetta la vita tra … che so, cinque anni?
Ammetto di essere una che corre sempre troppo, la mia è una continua corsa contro il tempo.

Ne avevo parlato anche in un mio precedente post, e non so se anche voi vi sentite come me: ho il brutto difetto di voler sempre correre avanti, oltrepassare, sapere, superare.
Mi chiedo in continuazione: “Okay, bene, e adesso cosa succederà?”, e così facendo non mi godo il presente e non faccio attenzione a ciò che mi circonda.

Da piccola giocavo con i tacchi di mamma, gli unici, mi viene da aggiungere con un accenno di sorriso nostalgico!
Me li ricordo ancora, a punta, color sabbia, con tacchetto basso: per me erano enormi, quanto li adoravo! Erano bellissimi! 
Già da bambina sognavo di essere più grande, mi immaginavo con appunto i tacchi, con il rossetto, tutta ben truccata!

E sapete cosa oggi mi rende malinconica?
La consapevolezza che, quando poi sono arrivata a quello che speravo arrivasse velocemente, mi sono sentita strana: mi è salita quell’angoscia , quel rimorso, quel senso di colpa per non essermi fermata un attimo, per non essermi goduta quegli anni che mai più torneranno.

Pensandoci bene, forse ogni bimba si comporta così; ogni bambino vorrebbe essere “più grande” di quanto è, ma quando sei piccolo non ti rendi conto di quanto sei fortunato, dei momenti unici e speciali che puoi godere.

Vuoi essere grande perché pensi che esserlo ti può dare il permesso di fare tutto! Beata ingenuità!
Crescendo siamo ancora più vittime delle regole e delle nostre azioni, e i rimproveri di mamma e papà sono ricordi all’acqua di rose.

Sono sempre qui, sdraiata sul mio dondolo ad ascoltare il cinguettio degli uccellini, a percepire il caldo sulla pelle, a cercare un contatto con questa pancia, quasi come a volerla cullare e proteggere con le mie carezze.

Oggi ho deciso che almeno per qualche istante non voglio più correre, voglio godermi questi momenti.
Fatelo anche voi ogni tanto, fermatevi.
Che spesso correndo si perdono calorie, ma a volte anche pezzi di noi.

Silvia

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