La teoria delle Loose Parts: piccoli artisti crescono

La teoria delle Loose Parts: piccoli artisti crescono

Care Mamas, chi mi segue avrà notato che questi ultimi mesi mi hanno vista impegnata in uno dei miei ambiti preferiti: LA CREATIVITÀ!

Con le mie bimbe mi sono addentrata in nuovi territori che cerco di condividere quotidianamente grazie ai social, e oggi vorrei parlarvi di un’attività che crea un connubio perfetto tra educazione, fantasia e outdoor: sto parlando di LOOSE PARTS.
Si usano quotidianamente per dare modo ai bambini di far viaggiare la fantasia, pilastro dei bambini almeno fino ai sette anni d’età, e sempre presente negli adulti anche se ben nascosta. 
Nessun problema, c’è sempre un modo per far riemergere la fantasia!

Ma cosa sono le LOOSE PARTS?

Partiamo dal presupposto che tutti abbiamo in casa bottoni, tappi, biglie, nastri, conchiglie, rametti, foglie, e chi più ne ha più ne metta; eccoli, sono proprio loro! Oggetti di uso comune, riciclati o naturali, che vengono utilizzati per creare, giocare e costruire, manipolati dalle mani dei bambini.

Quali oggetti possiamo definire loose parts?

  • Oggetti naturali (pietre, sassolini, legnetti, sabbia, conchiglie, erbette, fiori, foglie); 
  • Oggetti di legno (legnetti, anelli di legno);
  • Materiali di riciclo (tappi di sughero, elastici, mollette, pezzi di tessuto, nastri);
  • Oggetti da cucito (spolette finite di filo, bottoni, scarti di stoffa)
  • Contenitori (scatole, cesti, vassoi, cartone delle uova, tazze, bicchieri, bottiglie);
  • Utensili da cucina (cucchiai, imbuti, mattarelli) 

Come troviamo questi materiali?

Una delle cose che piace molto fare a noi, è portarci una borsetta durante le nostre passeggiate e raccogliere ciò che ci piace di più!
Non c’è regola, non ci sono liste, ma solo la libertà di decidere come e cosa prendere.

I vostri bambini vi stupiranno sicuramente! Non avete idea di quante cose possono scovare, soprattutto le più impensabili come i noccioli di ciliegia o i gusci di lumaca abbandonati. Una passeggiata al mare è sempre un ottima scusa per raccogliere conchiglie e sassi per esempio, ma anche bastoncini levigati o maioliche abbandonate. Ogni paesaggio porta con se diversi tesori.

Come vengono usate?

Il limite delle loose parts è proprio la fantasia, non c’è una regola, niente di scritto o strutturato.
C’è la voglia di creare e la magia di trasformare.
Un esempio? Disegnare con foglie e legnetti su una corteccia, che diventa la base. 
Avete notato quanto i bimbi amino modificare i disegni che fanno? Con questa attività potranno farlo all’infinito.

Il gioco simbolico

Quando il bambino è molto interessato a questa modalità di gioco, si possono proporre svariati materiali e creare con lui piccoli mondi con cui interagire. A questo scopo vengono utilizzate molto le Peg doll, ne ho create molte per le mie bimbe per permettere loro di giocare liberamente a ciò che vogliono.

Lo sviluppo della coordinazione oculo-manuale

Prendendo uno spago, un foglio, o qualsiasi altra cosa, proviamo a creare delle forme con cui il bambino dovrà interagire cercando di posizionare sassolini, conchiglie, pietre e legnetti, seguendo le linee.

Io credo nella libertà e nel fidarsi dei propri bimbi, ovviamente con prudenza.
Dare loro in mano un sasso e aiutarlo a capire che oltre ad essere lanciato può tranquillamente giocarci, trovo sia un semplicissimo ma grande insegnamento: ricordiamoci che per i nostri bambini nulla è scontato come lo è per noi!
La trasformazione di una cosa in un’altra sarà un grande traguardo.

Un abbraccio,
Giulia

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