Cambio di stagione: non ti temo!

Anche se non sembra affatto, l’estate sta finendo care amiche!
Siamo ritornate quasi tutte alla nostra routine, e chi più, chi meno, stiamo cercando di incastrare i mille impegni quotidiani.

Settembre si sa, porta con sé mille aspettative e infiniti buoni propositi, ed è sempre accompagnato da un impegno che accomuna tutte noi donne amanti dell’ordine: il temutissimo cambio di stagione!

Mi immagino gli scenari più disparati: totale calma, scatole decorate con tanto di etichette che permettono il facile riconoscimento dei capi contenuti, e organizzazione ai massimi storici. Ma immagino anche la stragrande maggioranza di noi, interrotte per il cambio pannolino o per la poppata, intente a far tutto velocemente, evitando che la prole crei ancora più confusione!

Secondo me nei giorni di cambio stagione, a Marie Kondo fischiano le orecchie: non avete ancora letto “Il Magico Potere del Riordino”?
Forse è il momento giusto per iniziare!

Insomma, tra chi la spunterà in poche ore, tra chi ci metterà giorni, sono sicura che ci sarà una cosa che ci accomunerà tutte: i capi della categoria “Non è da buttare ma non lo metto più, non so che farmene!”

E qui veniamo al dunque: COSA FARE DI TUTTO CIÒ CHE NON USIAMO PIÙ?

Anzichè buttare i nostri amati indumenti nei cassonetti, portandoci addosso il peso del peccato, ho pensato di fornirvi alcune indicazioni per rendere meno doloroso il distacco.
Trovare un modo intelligente e indolore per riciclare vestiti e abiti usati è stato sempre il mio chiodo fisso!

Escludendo la soluzione più facile, e cioè quella di passarli direttamente dall’armadio al secchio (NO, NO, e poi NO!), io le ho provate un po’ tutte, dalla soluzione green a quella umanitaria o pseudo tale.

Eccovi 6 soluzioni utili per liberare il proprio armadio da cose che non ci servono!

#1 REGALARE

Donare vestiti a persone che si conoscono è senz’altro una buona idea: io, ad esempio, ad ogni cambio di stagione ho sempre regalato i miei vestiti ad amici o parenti bisognosi.
Certo, bisogna scegliere bene a chi darli perché ci sono persone che non li gradiscono, ma questa soluzione è tra le mie preferite perché almeno so che i miei vestiti saranno sfruttati ancora un po’ da persone a me care.

#2 AFFIDIAMOCI ALLA CHIESA

Chi frequenta la parrocchia sa che spesso vengono organizzate raccolte di abiti per i bisognosi.
In genere, come nella mia città, il parroco li mette a disposizione ogni volta che qualcuno in stato di bisogno ne fa richiesta. Soluzione semplice e pratica.

#3 INFORMIAMOCI PRESSO LE ASSOCIAZIONI

L’idea che i tuoi vestiti possano essere dati a chi ne ha bisogno (magari anche dall’altra parte del mondo) è un gesto molto bello, ma se si sceglie questa soluzione bisogna stare molto attenti perché spesso le cose non stanno così come sono descritte.
In genere, i vestiti che vengono raccolti nei cassonetti vengono visti, selezionati e smistati per essere venduti, e solo parte del ricavato serve per sostenere progetti di solidarietà.
Per carità, se se ne ricavano soldi e i soldi vengono utilizzati per opere di bene, va bene anche questa soluzione, ma a me piacerebbe che le cose fossero un po’ più chiare e trasparenti, soprattutto alla luce di svariate inchieste che si sono occupate di fare luce sulla raccolta degli abiti usati. 
Quindi scegliete con cura l’associazione e verificate la sua serietà.

#4 VENDITA ONLINE

Un’alternativa veloce e mirata è quella di scattare foto agli abiti usati per poi metterli in vendita on line.
Ci sono siti di vendita generici, o anche siti specifici per la vendita dell’abbigliamento usato, basta cercarli.
Per avere buone possibilità di vendita è consigliato fare belle foto agli indumenti in buono stato, possibilmente lavati e stirati, pubblicando tutto sui relativi siti: di recente va anche detto che online c’è di tutto e di più, quindi la vendita potrebbe non essere immediata ahimè!

#5 PENSIAMO AI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE

Ci sono associazioni che si occupano di animali che hanno bisogno di materiale per allestire cucce e ricoveri per cani e gatti. I maglioni di lana, le coperte vecchie, gli abiti in pile o velluto possono essere utilissimi! Chiedete al vostro veterinario! Saprà sicuramente indicarvi il canile o gattile più vicino a voi.

#6 DALL'ARMADIO AL CASSONETTO

Se nessuna delle soluzioni di cui sopra è praticabile, purtroppo rimane una sola via: gettare i vestiti.
Ma dove?
Bisognerebbe fare la raccolta differenziata e gettare vestiti, scarpe, borse, biancheria, coperte, tende in uno degli appositi contenitori per la raccolta degli indumenti usati.
In genere sono gialli o bianchi, hanno un grosso sportello a ribalta e sono distribuiti in tutte le città e paesi (basta cercarli).
La gestione di questi rifiuti tessili di solito è affidata a cooperative che poi pensano al loro riutilizzo.

Io generalmente regalo i miei vestiti ad una ragazza madre che rispetto a me è stata meno fortunata nella vita.

È molto dolce ed è sempre felicissima quando la chiamo per dirle che ho un pacco per lei!
Dallo scorso anno poi i pacchetti sono due: uno per lei e uno per il suo bimbo. 
Vi state chiedendo se dono anche i vestitini del mio Thomas?
Assolutamente si, care amiche! Io regalo, voi cosa farete quest’anno? 

Fatemelo sapere, mi raccomando!
Federica

Federica - @chiccodiamore
Federica
@chiccodiamore

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