L’Alto Adige in bicicletta

Da qualche anno i miei figli hanno la passione per la bicicletta.
Hanno scelto ciclismo come sport e appena possiamo facciamo delle gite sulle due ruote.

Quest’estate siamo stati qualche giorno in vacanza in Alto Adige e abbiamo portato con noi anche le biciclette (tra l’altro vi consiglio di prendere un porta bici universale per auto: noi lo abbiamo trovato usato pagandolo poco e si rivela molto utile non solo per le vacanze estive ma anche per le gite domenicali. Noi ne abbiamo uno da 3 posti, quindi solitamente devo noleggiare la bici solo io).

Abbiamo alloggiato vicino a Bressanone, in un hotel a conduzione familiare davvero carino e molto attento alle indicazioni “anticovid“, se volete ve ne posso parlare nel prossimo articolo.

Un giorno abbiamo deciso di fare un tratto della famosa ciclabile che porta da Rio di Pusteria a Lienz.

L’idea iniziale era quella di arrivare a San Candido con la macchina e poi da lì fare il tratto che arriva fino a Lienz: 40 km per lo più in discesa e soprattutto, motivo più che valido, sulla strada c’è la fabbrica della Loacker …. si proprio quella della mitica tortina.

Purtroppo però anche in vacanza possono succedere imprevisti: macchina rotta e ahimè insieme a lei, abbiamo dovuto salutare anche il nostro fantastico porta bici, motivo per cui alla fine abbiamo optato per partire da Rio di Pusteria, che distava solo 7 km dal nostro albergo.

Proprio vicino alla stazione c’è una postazione per noleggiare la bici; ce ne sono a disposizione diversi tipi, dalla city bike, alla mountain bike, alla bici elettrica a cui si possono aggiungere i diversi accessori: seggiolini, cestini lucchetti, cammellini o carrellini.
Il noleggio comprende anche l’assistenza nel tragitto e si può richiedere anche di lasciare la bici in un’altra stazione (con sovrapprezzo).

Noi abbiamo deciso di andare fino a Brunico, ovvero circa 25 km di percorso.
La ciclabile è quasi tutta in piano, a parte 5 o 6 salite abbastanza impegnative anche se brevi. 

Si costeggia per un lungo tratto il fiume, spesso si può vedere il treno passare vicino (con grande gioia dei bambini) mentre alcuni tratti sono immersi nel bosco o nei campi di grano. 

Abbiamo notato con stupore che non ci sono fontanelle durante il percorso, quindi nel caso… partite con le borracce piene! 
Noi abbiamo deciso di non fermarci a Chienes, ma abbiamo fatto sosta a San Lorenzo di Sebato dove abbiamo trovato una fontana proprio in centro al paese e subito dopo un bellissimo parco giochi, dove ci siamo fermati a fare il pic-nic.

Dopo pranzo siamo arrivati a Brunico, che è un mio posto del cuore.
Ho passato tante vacanze felici lì da piccola e ci torno sempre volentieri. Assolutamente da non perdere un dolce alla pasticceria Gotsch e in particolare vi consiglio la Sacher torte… Strepitosa.

Finito il dolce siamo andati in stazione e abbiamo preso il biglietto del treno per le bici (l’hotel ci aveva fornito la Almen card, un ticket che ti permette di avere sconti e promozioni e tutti i trasporti pubblici gratuiti, abbiamo dovuto quindi solo pagare per le biciclette).
In meno di mezz’ora siamo quindi tornati a Rio di Pusteria, vedendo dal treno tutto il percorso fatto in bici, una meraviglia!

La prossima volta mi piacerebbe fare tutta la ciclabile fino in Austria….
Che dite, riusciranno i nostri eroi?
Ve lo faremo sapere Mamas!

A presto,
Isabella

Isabella- @isykiknic
Isabella
@isykiknic

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