Pattumiere emotive ed amicizia

Avete mai pensato a quali siano le cinque persone con cui passate più tempo?A volte non ce ne rendiamo conto ma le persone che condividono più cose con noi sono quelle che maggiormente influenzano il nostro stato d’animo e le nostre emozioni e da cui assorbiamo energie e motivazione.

Si telefona ad un’amica per raccontarle la storia d’amore in crisi o quell’incontro inaspettato che è diventato un invito a cena. Ci si incontra davanti ad un caffè per raccontarsi di una brutta giornata di lavoro oppure ci si scrive nei gruppi di whatsapp per scambiarsi aneddoti tragicomici riguardanti figli, mariti o compagni.

Tutto abbastanza comune e normale… ma vi è mai capitato di sentirvi come il bidone dell’immondizia dei vostri amici, dei vostri conoscenti o addirittura dei colleghi di lavoro?

Una sorta di pattumiera emotiva in cui finiscono lamentele, cattivo umore e pensieri negativi.
Una riflessione banale ma che dovremmo fare tutti è che nessuno di noi ha bisogno di addossarsi i pensieri tossici degli altri e che sarebbe necessario in primis cambiare il nostro atteggiamento e poi cercare qualcuno con cui barattare un po’ di supporto, con cui condividere e possibilmente non su cui “scaricare”.

Già… facile a dirsi, ma la verità è che la lamentela è imperante e soprattutto è molto più facile. ;
La domanda che sorge spontanea è: “perché succede questo?”Forse perché siamo tutti troppo incentrati su noi stessi. 
Pecchiamo di egoismo, inteso non come sano amore per se stessi ma come “prima vengo io e poi può darsi che mi ricordi di quello che mi circonda.. di quello che provano gli altri…”.

Dopo aver scaricato la tua giornataccia sul tuo amico hai per caso pensato di chiedergli com’era andata la sua? Lo hai ascoltato?
“CI VORREBBE PIU’ CURA PER CIO’ CHE NON E’ NOSTRO”.

E allora se quel cambiamento che cerchiamo proprio non arriva dagli altri e continuiamo a sentirci delle pattumiere emotive come si f
Iniziamo NOI a fare la differenziata! 🙂

Scegliamo con chi stare, decidiamo quanto del nostro tempo dedicare alle persone che ci circondano (una sorta di raccolta PORTA A PORTA in modo che i nostri amici capiscano che il loro bidone emotivo non è sempre a disposizione) e soprattutto troviamo un “ecocentro” (che sia un luogo, un’attività, un momento della giornata) in cui lasciar andare tutte le cose negative.
Ad oggi posso dire che le “mie cinque persone” mi danno:

  • EQUILIBRIO
  • LEGGEREZZA
  • MOTIVAZIONE
  • CREATIVITA’
  • POSSIBILITA’ DI RIFLESSIONE

E tu? Sei sicuro che le tue cinque persone non siano da destinare ai rifiuti tossici?

Lucia

Lucia - @lucia.francescato
Lucia
@lucia.francescato

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