Mjölk, ecco chi sono!

Mi chiamo Nicoletta Carlotto
sono mamma di due bambini, Maurizio 4 anni e Giordano 3 mesi.

Ho la fortuna di lavorare come illustratrice e grafica freelance riuscendo a gestire i miei impegni da casa. Questo lavoro mi da la possibilità di vivere la famiglia così come io ho sempre immaginato: in maniera lenta, con molta quiete e dedizione senza sentirmi sopraffatta dagli impegni e dai rumori della vita di tutti i giorni.

A ripensare oggi a come sia nata questa mia passione sorrido.

Avevo 18 anni e abitavo in una nuova città; stavo affrontando un particolare momento della mia vita, molto introspettivo e malinconico. Un giorno decisi di provare a dedicare il mio tempo a qualcosa di differente e uscendo fuori casa trovai una bottega d’arte. Non ci volle molto prima che io decidessi di comprare una tela molto grande, qualche pennello e dei colori. Da quel giorno tornai a casa sempre con una tela sottobraccio.

Fu un periodo davvero magico, ricco di sensazioni nuove, emozioni pure.

Cominciai a partecipare alle mie prime mostre, a vendicchiare i miei primi quadri ma mi sentivo molto sola in questo percorso, avevo la necessità di trovare altre forme espressive e così ho frequentato una scuola di Graphic Design e ho preso un piccolo diploma europeo che mi avrebbe consentito di svolgere questa professione. Tuttavia ho sempre desiderato lavorare da sola, non ho mai cercato realmente lavoro in una agenzia e devo dire però di aver avuto la possibilità di farlo riuscendo a darmi del tempo per “diventare grande”.

Appena conclusa la scuola di grafica sono partita per Macerata per seguire una full immersion nella summer school organizzata da Ars in Fabula. Questa è una vera e propria scuola di illustrazione in cui i grandi maestri insegnano! io ho avuto la fortuna di seguire corsi tenuti da Simone Rea, Stefano Bessoni, Alicia Baladan, Marco Somà e vederne passare molti altri!
Ricordo quel periodo con grande tenerezza, entusiasmo, una vera magia; riesco ancora a percepire quell’aria così colma di poesia, arte e musica di luglio.

Fu proprio lì che trovai molta forza per continuare ad illustrare;
Molti miei compagni avevano frequentato l’accademia e chiaramente io ero molto “indietro” sul mio approccio al disegno, mi è anche capitato di sentirmi “sbagliata” per quel percorso. Un giorno però una persona mi disse “Il tuo tratto è bello ed è prezioso perché è ancora incontaminato, si percepisce che tu non abbia fatto nessuna scuola d’arte e questo è il bello della tua illustrazione, del tuo colore”.

Queste parole aprirono il mio mondo, mi diedero una possibilità. Chiaramente non significava “non fare nulla per migliorarti”, lo studio bisogna sempre portarlo avanti e continuare ad esercitarsi ma di certo furono una grande spinta per continuare a credere che la mia esigenza espressiva avrebbe potuto continuare ad esistere e a manifestarsi attraverso questi mezzi.

Di lì a due mesi scoprivo di aspettare un bambino, avevo 22 anni e nessun lavoro tra le mani e il mio compagno 26 con una laurea da conseguire.

BUM!

Capire cosa abbiamo scelto di fare ad oggi risulta essere facile ma a quel tempo fu davvero molto difficile. Di colpo la mia vita sarebbe cambiata, di colpo non avrei più potuto essere ciò che avrei voluto, avremmo dovuto fare delle scelte che avrebbero cambiato il corso della nostra vita. Decidemmo di andare avanti e di tenere il bambino e non c’è giorno in cui io non ringrazi il cosmo. Tutto quel che è nato dopo è stato grazie alla mia maternità.

Appena nato Maui ho creato il mio marchio “mjölk” con il quale avrei voluto unire la mia passione per l’arte con il mondo kids & family.
All’inizio il progetto era molto differente, avrei voluto creare una vera e propria azienda ma lungo la strada ho trovato molti ostacoli per rendere attuabile questo grande progetto, dopotutto avevo solo 23 anni e non sapevamo nemmeno dove saremmo andati a vivere.

Ho cominciato a pensare in piccolo, producevo stampe da vendere in un piccolo negozio di amici nella città in cui abitavo e, un passo alla volta, ho cominciato a parlare del mio lavoro sui social

network e ad essere chiamata per i primi lavori grafici, per le prime illustrazioni per privati e/o piccole aziende. Maui intanto cresceva e Carlo aveva preso una laurea. Di lì a 6 mesi anno Carlo sarebbe andato a Londra e avrebbe poi trovato lavoro in Svizzera per poi trasferirci a Como. Maurizio aveva un anno e qualche mese quando facemmo le valigie e andammo incontro alla nostra nuova vita.

Oggi lavoro principalmente su commissione, continuo la mia professione da libera professionista, lavoro con privati e aziende. La maternità mi ha dato tanto anche a livello artistico, mi ha permesso di confrontarmi con l’illustrare scene di vita quotidiana, semplici, sincere che prima mi annoiavano, sicuramente non capivo.

Instagram per me è una grande vetrina, un mondo in cui posso stringere contatti sia di amicizia che lavorativi ma spesso le due cose si intrecciano come gli abbracci.

Essendo anche appassionata di Home decor e una curiosa del riutilizzo, ho ampliato il mio progetto dedicandomi alla vendita oggetti di seconda mano e vintage scovati nei vari mercatini che frequento.

Credo che il percorso artistico ed espressivo delle persone creative non possa mai raggiungere un “punto”. E’ davvero raro che una persona creativa possa sentirsi in pace con la propria arte, possa sentirti soddisfatto senza sentire l’esigenza di percorrere vie differenti o di lasciar scorrere i propri pensieri in più direzioni.

Ad oggi continuo questa meravigliosa strada, creo splendide immagini per le famiglie, per le persone che lavorano sui social, per le aziende, per i piccoli marchi e sono una grande curiosa, generatrice di idee a volte buone altre meno.

L’ispirazione nel mio lavoro è ovunque e non bisogna aver paura di guardare i lavori dei propri colleghi, i lavori di artisti che ci piacciono, tutt’altro. Per trovare un proprio stile, una forma espressiva che ci rappresenti più di altre e per continuare ad imparare, è necessario confrontarsi, anche con le sole immagini.

Lavorare a casa con due figli non è certamente semplice, specialmente quando si tratta di bimbi piccoli ma sono certa che con un po’ di organizzazione, buona volontà ed un po’ di sacrificio, si possa continuare a fare tutto. A volte ho sentito dire quanto fosse difficile per una madre lavorare, realizzarsi professionalmente o semplicemente sognare di realizzare qualcosa di proprio e credo che non ci sia cosa più errata. La maternità è al contrario un grande stimolo per fare del proprio meglio e una grande scuola che ci insegna ad avere spirito di adattamento, forza e coraggio. Sono convinta che noi madri dovremmo prendere questo mucchio di buoni insegnamenti e gettarli nel calderone delle nostre idee creative.

I profumi migliori invaderanno le nostre giornate e anche i bambini ne gioveranno!

Nicoletta

Nicoletta
@mijolkstore

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