Alimentazione vegan e sport… è possibile?

La scelta di diventare Vegana è stata una vera rivoluzione nella mia vita, non è solo una questione di alimentazione, bensì un cambiamento a tutto tondo. Una scelta etica che parte dal cuore e ad un certo punto incredibilmente si manifesta chiaro il modo  in cui essere coerenti con la propria empatia nei confronti degli animali.

Ma non è così semplice. Io sono una sportiva, un personal trainer.

L’alimentazione dello sportivo è molto controllata,  ci sono degli standard a livello scientifico nelle quote di carboidrati/proteine/grassi da raggiungere a seconda degli obiettivi in termini di performance e massa muscolare. E il cambiamento nella scelta delle fonti alimentari non è di immediata intuizione.

Nel campo del Body Building gli atleti vegani si contano sulle dita di una mano, e le credenze popolari sono dure a morire. La dieta ‘pulita’  Riso – pollo è un must che risolve tutti i problemi, da come calcolare i macronutrienti a quali fonti segliere. Ma quando si parla di veganismo la prima obiezione che sedicenti frequentatori di palestre fanno riguarda l’introito proteico. 

Dovete sapere che un body builder consuma in media 2g per ogni kg di peso corporeo di proteine al giorno (ad esempio un atleta di 70kg dovrebbe consumare 140g di proteine al giorno). La tendenza è quella di ricadere sempre su carne magra, uova, pesce e yogurt. Capite bene che pensare ad un introito proteico a partire dai vegetali sembra matematicamente impossibile. Ed è qui che casca l’asino.

Chi si alimenta su base vegetale attinge direttamente alla fonte, e la tanto citata mancanza di tutti gli amminoacidi in un’unica fonte non deve destare preoccupazione in quanto il nostro organismo è perfettamente in grado di sintetizzare la catena amminoacidica anche se attingiamo nel corso della giornata da fonti diverse (e non necessariamente nello stesso pasto).

Quindi una volta individuate le fonti, il gioco è fatto.
Tempeh, Tofu, Legumi, Seitan, cereali, verura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi sono fonti interessanti i proteine, e la varietà nel loro consumo ci permette non solo di non avere carenze, ma di costruire mucoli  e di migliorare la nostra performance.

La mancanza di grassi saturi e il grande apporto vitaminico permettono inoltre di ridurre i tempi di reupero tra le sessioni di allenamento e il rischio di infortuni.

Personaggi illustri nel mondo dello sport sono ormai grandi esempi di successo di queto connubio, pensiamo a Lionel Messi, Carl Lewis, Patrik Baboumian, Mirco Bergamasco, Serena Williams.

La scelta di alimentarsi su base vegetale si sta dunque diffondendo nel mondo dello sport, accompagnata anche dai numerosi studi a supporto di questi alimenti, scardinando per sempre le ormai obsolete credenze in merito alle proteine nobili….e per una volta, lasciamo che sia la scienza a permetterci di fare scelte oculate nello sport e nella dieta, senza dover incorrere in mancanze o carenze, rispettando i nostri amici animali.

Chiara

Chiara-@chiarahealthy
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