Mamma, che ansia! (Cos’è l’ansia e come possiamo gestirla)

Che cos’è l’ansia?
Nà brutta bestia, spesso e volentieri.
Dai ragà, ammettiamolo.

A  livello  di definizione, l’ansia non è propriamente un’emozione, quanto uno stato di agitazione avvertito dall’individuo che lo sperimenta come penoso e sgradevole, un senso di pericolo che viene dall’interno,  derivante dall’attesa dolorosa di un danno indeterminato od imminente che non si sa quando colpirà.   

Deriva dall’emozione primaria della PAURA, o, per meglio dire, ne rappresenta una sua esacerbazione: la paura infatti, può variare da un semplice senso di timore, apprensione, preoccupazione, inquietudine o esitazione fino ad ansia, terrore, fobia fino e vero e proprio panico. Provoca un’attivazione fisiologica (arousal) che fa aumentare il battito cardiaco, la sudorazione, la pressione arteriosa ect..

L’ansia può essere distinta in Ansia di tratto (ansia come tratto stabile del carattere, per cui la persona ansiosa interpreta ed esperisce generalmente elevati livelli di ansia, anche non contestualizzabili; è un lato più stabile della personalità e, se pervasiva, cronica, necessita  di un intervento psicoterapeutico) e Ansia di stato: più transitoria, “acuta” e riconducibile ad un dato evento o contesto rilevabile, provocata da circostanze contingenti.

In generale, è bene precisare che LO SCOPO DELLE EMOZIONI È CONSERVATIVO E ORIENTATO ALLA SOPRAVVIVENZA DELL’ORGANISMO; nello specifico, la paura serve a segnalare all’individuo che è presente uno stimolo potenzialmente “pericoloso”, mettendolo così nella condizione di prepararsi per affrontarlo o reagire e, dunque, preservarsi. Se però, l’individuo avverte sempre una condizione di pericolo e spermenta elevati livelli di ansia cronici, può andare incontro a vere e proprie patologie e conseguenze nocive per il suo benessere psico-fisico.

COSA FARE SE L’ANSIA DIVENTA CRONICA E PATOLOGICA?

Possiamo (dobbiamo??) ricorrere a professionisti che ci aiutino nell’impresa, coadiuvando il normale percorso terapeutico con tecniche psicocorporee e di rilassamento, che hanno l’obiettivo di alleviare la tensione, ridurre lo stato di attivazione e ristabilire l’equilibrio psicofisico.

Tali tecniche possono lavorare a diversi livelli di consapevolezza, sempre nel rispetto dell’individuo, delle sue risorse e della sua “disponibilità”. 

Tra le tecniche di rilassamento (o che conducono a rilassamento) ricordiamo: le Fantasie Guidate e le meditazioni guidate, il Training Autogeno, il rilassamento progressivo di Jacobson. È importante ricordare che per apprenderle ed eseguirle correttamente è sempre doveroso affidarsi a professionisti qualificati per adattarle al percorso intrapreso e alle proprie caratteristiche e propensioni personali, non dimenticando che non possono prescindere, alla base, da un profondo lavoro orientato all’acquisizione di una RESPIRAZIONE profonda,  capace di “ossigenare” e mandare  energia a tutte le parti del corpo.

A tal proposito, ho pensato di lasciarvi una piccola meditazione, facilmente fruibile e di aiutarvi, se vorrete, con una audio che vi accompagni nel percorso di rilassamento.

Quindi, ritagliatevi un piccolo spazio possibilmente silenzioso, e se attorno a voi c’è il cane, il gatto, il figlio, che al mercato mio padre compròòòò, fingete di andare a vedere dove si trova il qybdqebanèèè’’fhxy nel dhnfbejdndndnnnnn o andate a “buttare l’immondizia” e mettetevi comodi (letto o poltrona andranno bene). 

“Stenditi supino… assumi una posizione comoda e fai due respiri profondi… inspira con il naso ed espira attraverso la bocca…metti da parte tutti i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni… in questo momento esisti soltanto tu e il tuo corpo. Percepisci le varie parti del tuo corpo, i piedi, le gambe, il tronco, le braccia, le spalle, il collo, la testa… tutti i muscoli del tuo corpo si rilassano e si distendono… percepisci il tuo corpo pesante. Ora concentrati sul tuo respiro, i tuoi polmoni si dilatano e si restringono al tuo ritmo respiratorio… calmo e naturale… senti che tutto il corpo respira a questo ritmo… tutto, nel tuo corpo, funziona alla perfezione… in uno stato di calma e di abbandono totale… avverti il sangue scorrere nel tuo corpo e senti che tutto il tuo corpo… esclusa la testa… diventa caldo… 

… Adesso lascia che la tua mente si posi sull’immagine di un luogo… un luogo in cui tu ti senti particolarmente a tuo agio… sicuro… tranquillo… inizia a visualizzarlo lentamente… soffermati sui minimi particolari… il campo visivo si allarga sempre di più… e adesso tutto si fa più chiaro… prendi consapevolezza di questo luogo… dei dettagli che prima non avevi notato… a poco a poco… inizia a camminare… lentamente attraverso questo luogo e questo spazio… ti muovi… e a ogni passo senti che una sensazione di sicurezza e familiarità si genera dentro di te… ti muovi… e a ogni passo senti che una sensazione di sicurezza e familiarità si genera dentro di te… ti muovi… e inizi ad avvertire gli odori di questo luogo… odi i rumori…

…prendi contatto con gli oggetti di questo luogo… percepisci la sensazione tattile che ne deriva… respiri con respiri profondi secondo il tuo ritmo naturale… l’ossigeno rigenera tutte le tue cellule… respiri… e a ogni respiro hai la sensazione che questo luogo e la pace che lo caratterizza entrino dentro di te… ti soffermi in un punto di questo luogo da cui ti senti particolarmente attratto… ti siedi… lasci che tutte le sensazioni evocate da questo luogo circolino nel tuo corpo… ogni sensazione che arriva e di cui prendi a poco a poco consapevolezza… ti infonde gioia… sicurezza… equilibrio… armonia… a poco a poco… tu e il tuo posto sicuro dievntate una cosa sola… tu sei dentro di lui… lui è dentro di te… ascolti e prendi consapevolezza di queste sensazioni profonde e intense che ti avvolgono e scorrono nel tuo corpo come un fresco ruscello di montagna… ti abbandoni e ti lasci cullare dal tuo sentire… adesso è arrivato il momento di salutare il tuo posto sicuro… ti prepari a rientrare nel tuo corpo in questa stanza… nel qui e ora… ma prima di lasciare il tuo posto sicuro… pensa ad una parola… una parola che caratterizza questo luogo più di ogni altra… afferala… portala via con te… e ogni volta che vorrai ricongiungerti al tuo posto sicuro… sai che sarà sufficiente chiudere gli occhi… e ripetere dentro di te questa parola.”

Vi abbraccio,
Irene

Irene - @ireneguccini
Irene
@ireneguccini

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