ELF ON THE SHELF

Elf on the shelf

Credere nella magia è ciò che ci serve soprattutto in un anno difficile come è stato il 2020.
Il Natale, si sa, porta con se sempre qualcosa di magico, e questo rende tutti più felici, rende l’attesa più speciale.
In fondo, che Natale sarebbe senza un pizzico di magia?

Esiste una tradizione natalizia molto simpatica, ELF ON THE SHELF, letteralmente “l’elfo sulla mensola”, e quando ne sono venuta a conoscenza lo scorso anno me ne sono innamorata.

Gli elfi come tutti sanno, sono gli aiutanti di Babbo Natale, e la tradizione – inizialmente americana, che si è però diffusa negli ultimi anni anche in Italia – vuole che nel periodo dell’Avvento arrivi in casa un piccolo elfetto, inviato direttamente dal Polo Nord, per osservare i bimbi e riferire tutte le loro azioni all’amato Babbo Natale.

Si narra di queste simpatiche creature in un libro illustrato per bambini, The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition, che racconta una storia in rima sugli elfi, che dal giorno del Ringraziamento fino al giorno di Natale si intrufolano in casa dei bimbi per spiarli.
La notte, mentre tutto dormono, questi elfi prendono vita e tornano al Polo Nord per raccontare tutto quello che è successo in giornata al capo degli elfi, Babbo Natale appunto. 
L’elfo é descritto come dispettoso, si diverte a fare scherzetti, a nascondersi, non facendosi mai trovare nello stesso posto, e secondo la tradizione, non deve essere assolutamente toccato, altrimenti sparirebbe la magia.

La domanda però è sorta spontanea: che senso ha avere in casa un buffo pupazzetto, tanto caruccio, che non può essere toccato? 
I bambini, soprattutto se piccolini, dovrebbero poter giocare con lui, divertirsi. 
E poi perchè mai dovrebbero sentirsi giudicati e temere che Babbo Natale non arrivi per qualche “marachella” combinata o per aver disobbedito a volte a mamma e papà? Avrebbero ansia in questo modo, non trovate?

Proprio per questo è stato creato un nuovo libro, italiano, Che la magia abbia inizio…: Attenzione: elfo in arrivo! che prendendo le mosse dalla tradizione americana ne cambia alcuni tratti.
L’elfo sbuca da una porticina che potrà essere creata proprio dai bimbi, arriva nelle loro case per giocare con loro e per conoscerli meglio, per poi riferire i loro gusti, le loro emozioni, a Babbo Natale.

Dopo aver scoperto questa tradizione ho deciso di farla nostra, di introdurla nella nostra famiglia, è così mi sono messa alla ricerca del nostro amico elfo, su internet se ne trovano davvero tanti, e appena ho trovato quello che più mi piaceva l’ho acquistato! 

Ho compilato anche la sua carta di identità e formati il “contratto di apprendistato elfico”, con il quale la famiglia si impegna ad ospitare l’elfo negli anni -e che trovate nel libro!-

Per un Natale magico vi consiglio di acquistare il libro e leggerlo con i vostri piccoli magari l’ultimo giorno di novembre, per far apparire poi il vostro elfetto dal primo dicembre al 24.

Altre idee e giochini che potete fare,  le potete trovate nel gruppo facebook La Magia dell’Elfo (e non solo) creato proprio dalle autrici del libro italiano.

Che la magia abbia inizio, dunque. 
Il Natale, finalmente, sta arrivando!

Tonia - @trecuoriinmansarda
Tonia
@trecuoriinmansarda

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