Il gioco delle favole

Il gioco delle favole

Non so voi ma queste quarantene intermittenti,  il nido chiuso e chi più ne ha più ne metta, hanno messo a dura prova la mia limitata fantasia da neomamma.
Cercando vecchi testi universitari per lavoro mi sono capitati sotto mano alcuni lavori interessanti proprio dedicati ai bambini.
Avevo già studiato in passato queste grandi opere ma l’occhio da studentessa era assai  diverso da quello attuale.

Avrete sentito parlare del grande designer degli anni sessanta/settanta Enzo Mari, la cui opera si è rivolta molto spesso ai più piccini.
Non voglio dilungarmi su esso ma voglio parlarvi del “Gioco delle favole”, ideato dall’artista per i suoi figli.
Si tratta di 6 “lastre” di cartone su cui sono stampate diverse figure ispirate alle favole di Esopo che incastrate tra loro, consentono di montare una piccola “quinta” tridimensionale in cui il regista sarà il bambino e la sua fantasia. 

Nel libro “25 Modi di piantare un chiodo, Mari introduce il gioco con un testo che trovo interessantissimo: “I giochi migliori mi sembrano quelli che sviluppano la capacità di ogni bambino di produrre intelligenza. Da solo. Incominciamo dalle favole: ai miei figli racconto I tre porcellini, o Cappuccetto Rosso, modificando la voce, gesticolando; sono felici, soprattutto di sentirsele ripetere. Poi incomincio a introdurre piccole modifiche, trasformando i tre maialetti in tre nasetti. Lo faccio per ampliare il principio che una storia si può interpretare in tanti modi diversi, e perchè mi annoia ripeterla sempre a macchinetta. Studio i libri pubblicati all’epoca: un bambino non entra in una libreria per fare shopping, a farlo sono genitori, amici e parenti, che spesso mirano unicamente alla sontuosità della copertina, per fare colpo sui pargoli. Trovo libri che sono la riduzione semplificata delle favole di Andersen, in realtà molto complesse e inadatte ai più piccini, sintetizzate brutalmente in pochi paragrafi. E per di più illustrate con tavole in demenziale “stile bambinesco”. Io penso che, per rispetto nei confronti dell’intelligenza dei piccoli, quei disegni dovrebbero avere la più alta qualità possibile. E’ovvio che un bambino privo di tecnica realizzi schizzi tutti storti e sbilenchi, ma proprio non capisco perchè un illustratore nel pieno possesso delle sue facoltà debba imitarli pensando di renderli così più adatti alla cultura infantile.”

Voglio condividere con voi il mio “gioco delle favole”, fatto per la mia bimba in questi bui pomeriggi invernali.
Ho utilizzato figure semplici che lascino spazio alla sua fantasia. 
Devo dire che pur essendo ancora piccina le è piaciuto molto sedersi accanto a me, ascoltare e osservare le varie combinazioni.
È stato molto utile anche per stimolarla imparare nuovi versi di animali.

Con WMDN abbiamo pensato di lasciarvi queste 6 tavole da poter scaricare in PDF.

!SCARICA IL FILE!

Si tratta di tre fogli A4 (due favole ciascuno), comodamente stampabili da casa.
Consiglio di stampare su un cartoncino per poter avere una “struttura” più solida e a prova di bambino.
In alternativa voi stesse potreste prendere dei vecchi scatoloni e creare da zero le vostre figure componibili.

Non vedo l’ora di vedere le vostre favole.

Con affetto,
Valentina

Valentina - @about.vali
Valentina
@about.vali

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