“Il guaio di Alce”

Iniziamo un nuovo mese con uno spiraglio di luce.
Che periodo Mamas, si può dire?
Questa strana “lentezza” è cosi difficile da accettare, ma trovo che sia ancora più difficile da spiegare ai bambini.

Spesso chiedo ad Allegra come si sente a riguardo; le chiedo cosa pensa, cerco di capire che cosa ha capito di tutta questa situazione. 
Come sempre, per trattare con lei argomenti non proprio semplici, ricorro ai libri.
Il caso ha voluto che mi innamorassi di un alce alle prese con i guai, un simpatico personaggio alla disperata ricerca di un modo per liberarsi di qualche incidente di percorso!

“Il guaio di Alce”
di Claudio Gobbetti – Edito da Sassi Junior 

Il libro inizia proprio così: 
“Alce aveva un guaio. All’inizio non sai mai quanto è grande il guaio: è difficile misurarlo.”

Già. Il povero Alce ha un guaio e cerca in tutti i modi di mandarlo via.  
Prima con le buone, e poi con le cattive, ma il problema rimane e lo segue dappertutto. 
Alce cerca di scappare ma … nulla! Il risultato è che il guaio si diffonde ovunque, quasi fosse un virus. 
Si attacca agli altri ed entra nei luoghi del potere, entra nei cinema, nei teatri e negli stadi. 
Bisogna stare distanti per evitare questo guaio, così Alce viene isolato, anche se questo non è sufficiente.

Resta solo una cosa da fare: chiedere aiuto! Ed ecco che con la collaborazione della comunità, la situazione prende un’altra piega.

Unione e collaborazione riescono a far diventare il guaio sempre più piccolo, finché diventa quasi insignificante, permettendo a tutti di tornare alla vita di sempre.

Questo albo ci insegna tre cose fondamentali: la prima, è che per uscire da una brutta situazione bisogna essere coraggiosi, e avere coraggio significa spesso e volentieri chiedere aiuto.
La seconda, è che uniti siamo più forti anche quando ci impongono le distanze, perché ciò che conta è avere un obiettivo comune: il nostro benessere!

Il terzo insegnamento riguarda proprio la vita “prima del guaio”.
Non dobbiamo arrenderci e lasciare che tutto cada nel dimenticatoio: come scritto in questo libro: “Parliamone e scriviamone2, perché altrimenti ci dimenticheremo di cosa è stato tutto questo. 
Ogni situazione, bella o brutta che sia, porta con se dei grandi insegnamenti e dei risvolti positivi, e questo è fondamentale riconoscerlo.
Bisogno essere consapevoli che vivere nel “qui e ora”, senza lasciare scorrere via il tempo che diamo così per scontato, è davvero un nostro sacrosanto dovere.

Allegra mi ha detto: “Mamma, questa di Alce assomiglia alla storia del Covid, te ne sei accorta anche tu?”

Alce e i suoi compagni alla fine riescono a mandare via il guaio, speriamo di riuscirci anche noi!

Silvia

Silvia- @silvia2606
Silvia
@silvia2606

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