“Mamma che sonno”: il sonno nel post-partum e le strategie per favorire il riposo della neo-mamma.

Giornata mondiale del sonno - “Mamma che sonno”: il sonno nel post-partum e le strategie per favorire il riposo della neo-mamma.

La Giornata Mondiale del Sonno è un evento annuale organizzato dalla World Sleep Society* che nel nostro paese collabora con  l’AIMS (associazione italiana di medicina del sonno).

Questa giornata si celebra dal 2007 ed é dedicata alla promozione di una maggiore consapevolezza rispetto a questo bisogno fondamentale per ogni essere vivente, e alla diffusione di una cultura incentrata su una maggiore prevenzione e una migliore gestione dei disturbi legati al sonno.

Un buon sonno per essere tale deve avere: qualità e quantità. Questo significa che non è importante solo dormire almeno 7 ore per notte ma anche dormire bene.

Noi di WMDN abbiamo deciso di celebrare questa giornata parlando a tutte le mamme che, una volta rientrate a casa con il loro piccolo appena nato, si ritrovano a dover fare i conti con la sfida del sonno e della stanchezza. 

Questo difficile cambiamento è una questione ancora poco affrontata dai pediatri e dagli specialisti che affiancano i genitori, ed è per questo che abbiamo deciso di approfondirla.

Sì perchè tutti chiedono se il piccolo dorme, “se fa il bravo”, ma in pochi si preoccupano delle notti insonni della mamma (e spesso anche del papà) e delle conseguenze psicologiche e fisiche di tale deprivazione.

Parlare di sonno è complesso perchè entrano in gioco concetti fisiologici e medici di difficile comprensione ma una cosa va detta: l’evoluzione ha progressivamente cambiato il modo di funzionare del corpo femminile,così da renderlo sempre più adatto al soddisfacimento dei bisogni del neonato appena partorito. Il modo di dormire è uno dei protagonisti di questa svolta evoluzionistica. Infatti dopo il parto i cicli di sonno profondo e di sonno attivo (REM) della donna si accorciano per favorire risvegli più frequenti e per permetterle di rispondere tempestivamente ai richiami del proprio piccolo.

I futuri genitori dovrebbero essere informati non solo rispetto alle specificità del modo di dormire dei neonati, ma anche rispetto ai cambiamenti del modo di dormire delle mamme!

Ricordiamoci che una deprivazione di sonno prolungata può indurre sintomi fisici e disturbi psicologici che impatteranno negativamente sulla qualità dell’attaccamento madre-bambino e sul loro reciproco stato di salute. Si sta ancora indagando sul possibile nesso causale tra insonnia e depressione post-partum ma ad oggi sembra che tra i due vi sia un’importante correlazione.

Quindi quali strategie consigliare alle mamma e ai papà?

  1. FATE SQUADRA
    Il sostegno del papà e/ di qualcuno della famiglia è qualcosa di cui la mamma non può fare a meno. E’ impensabile sia lei ad occuparsi di tutto da sola, e che trascuri il proprio benessere. Farsi un bagno caldo o una passeggiata all’aperto, bere una tisana da sola con musica e luce soffusa, sono momenti preziosi e irrinunciabili. Il papà e la cerchia di persone vicine, devono sostenere la mamma ed invitarla a prendersi degli attimi per sé, garantedole di poter stare tranquilla e di potersi rilassare!
  2. DELEGATE
    Le mamme vengono spesso investite di “super-poteri”, come se dovessero occuparsi di tutto ciò che concerne casa e cura dei figli, in modo impeccabile e senza possibilità che qualcuno le sostituisca. 
    Chiediamoci però quanto questo iper-ivestimento sia sano e quanto appesantisca il carico fisico ed emotivo.
    Già i primi giorni post-partum sono difficili, stressanti e destabilizzanti, se poi ogni tanto non lasciate che siano gli altri a fare al posto vostro…
  3. DATE PRIORITÀ AL BENESSERE
    Quando vostro figlio dorme, cercate di riposarvi e lasciate stare le faccende, il bucato e il letto da rifare. Fatelo senza sensi di colpa e con la convinzione che lo state facendo per voi e per la vostra famiglia.
    Le prime settimane dopo il parto sono particolarmente intense; ci si dedica alla costruzione di nuove routine ed equilibri, e alla conoscenza del proprio bambino. Questo è il tempo in cui potete concedervi tempi diversi, assecondando i messaggi che il vostro corpo vi lancia…
  4. DIALOGATE
    È importante confrontarsi con chi sta vivendo la vostra stessa situazione. Cercate gruppi di genitori nelle vostre zone o createne voi uno. Non sentirsi un’eccezione e sapere che c’è chi sta vivendo le vostre stesse fatiche può essere una grande consolazione, così come incontrare chi ha già superato quella fase e può rassicurarvi sulla sua transitorietà, vi aiuterà a vedere “una luce in fondo al tunnel delle notti insonni”.
    La conoscenza dei meccanismi fisiologici di base ed una buona informazione sono il primo passo verso una genitorialità più consapevole e meno frustrante. Una mamma ben informata vivrà i primi mesi dopo il parto con meno dubbi, paure e stress; sarà preparata a quello che la aspetta e avrà più strumenti per pensare a strategie utili per sé e il neonato. 
    Un papà ben informato si focalizzerà di più sul benessere della compagna e del piccolo, e sarà più propositivo nel proporle momenti di riposo e di “stop”.

Mamas, non mi resta che augurarvi un buon sonno!

A presto,
Claudia

Claudia - @dott.ssa_claudias
Claudia
@dott.ssa_claudias

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