Oggi festeggiamo la felicità

A scuola mi domandarono cosa volessi essere da grande.
Io scrissi “Essere felice”.
Mi dissero che non avevo capito il compito, e io risposi che loro non avevano capito la vita.
(John Lennon)

Oggi è la Giornata Internazionale della Felicità. La giornata in cui si celebra l’importanza della felicità nella vita delle persone di tutto il mondo. È stata istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite che hanno riconosciuto l’importanza della felicità e del benessere come obiettivi e aspirazioni universali nella vita degli esseri umani. Nel 2015 l’ONU ha lanciato 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che cercano di porre fine alla povertà, ridurre le disuguaglianze e proteggere il nostro pianeta – tre aspetti chiave che portano al benessere e alla felicità. (https://sustainabledevelopment.un.org/sdgs)

Ma cos’è la felicità?

Sicuramente non è una cosa sola e sicuramente non è scontata. C’è chi dice sia un viaggio a tappe che dura tutta la vita e solo alla fine si potrà dire se sia stato vero o solo un’illusione. Io penso sia un modo di essere, un approccio alla vita. Ci sono l’allegria, la gioia, le risate, e poi c’è la Felicità, che è una cosa diversa, che non si esaurisce alla fine di un tramonto o nel tempo di un abbraccio, è qualcosa che sta dentro e ti fa cercare sempre un buon motivo per fargli spazio all’allegria, alla gioia e alle risate.

La felicità è delicata, come una farfalla che se la stringi troppo nelle mani non riesce più a volare, è un funambolo sulla corda tesa tra due grattacieli, è difficile da raggiungere e non mancano di certo i colpi di vento a rendere tutto più complicato. Però, quando ci arrivi, che bella sensazione quella brezza sul viso: è il rumore del mare mentre il sole gli tramonta alle spalle, è un sorriso sincero, è sentirsi liberi. Sì, perché la felicità ha la stessa essenza della libertà: leggera, con toni frizzanti e un profumo persistente. 

Sicuramente è un percorso, un cammino spesso contorto, con salite che nascondono un traguardo che si sposta sempre più in là, perché se raggiungerla richiede forza e sacrificio, perderla è una distrazione, l’essere convinti di avercela fatta, alzare le braccia a un metro dal traguardo e farsi bruciare al fotofinish. Detta così viene quasi voglia di rinunciare a cercarla.
Che poi alle volte è lì, proprio accanto, e basterebbe alzare un attimo lo sguardo, perché: 

“Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità ed essere semplicemente felici.”
(Guillame Apollinaire)

La felicità è la cosa più difficile e semplice del mondo. Perché dipende da noi.

«L’ottimismo è una calamita della felicità. Se rimani positivo, le cose buone e le persone buone saranno attratte da te.»
(Mary Lou Retton)

La tristezza arriva, i momenti difficili pure, ma sono solo folate di vento che fanno oscillare la fune, basta giocare un po’ di ginocchia, ri-bilanciarsi con l’asta e fare un passo avanti.

Sorridere, stare a contatto con la natura, trascorrere il tempo con le persone che amiamo, essere curiosi, non rimuginare troppo sul passato, saper rallentare, fare pace con se stessi e certi vuoti, sono la strada per raggiungerla la felicità.

Sul sito di un’agenzia di viaggi ho letto questa frase: “La felicità è un viaggio e uno dei modi migliori per raggiungerla è acquistare un biglietto per raggiungere una nuova destinazione”. Scoprire il mondo, anche quello dietro casa, è un buon modo per scovare la felicità.

Buona giornata della felicità a tutti e speriamo di poter riprendere a viaggiare liberamente a breve.

Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene?– Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali?
(Charlie Brown, Charles M. Schultz)

Nota:
Secondo il “World Happiness Report” che classifica 156 Paesi in base al loro livello di felicità, l’Italia, nel 2020, si trovava al 30esimo posto. I paesi più felici, sin dal primo rapporto del 2012  sono quelli del nord Europa.

Classifica 2020: Finlandia, Danimarca, Svizzera, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Nuova Zelanda, Austria e Lussemburgo.

Francesco (Il Sardo)
– from @aristogracchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.