Nel tunnel della separazione

Nel tunnel della separazione

Quando inizialmente Erika ci ha contattate, voleva scrivere in forma anonima. Poi invece ci ha detto: “Ci metto la faccia, infondo non ho nulla di cui vergognarmi”. Abbiamo letto le sue parole e ci siamo un po’ immedesimate nel suo dolore così profondo e consapevole. Ecco il bello della condivisione! Ecco la forza dello scrivere, del raccontarsi per pulire le parti più sporche e arrugginite di noi, per dare luce alle nostre anime ferite. Erika ci racconta della separazione con suo marito, con estrema forza e dignità. Questo è il suo primo articolo, e merita tutta la nostra presenza d’animo.

E tu, per chi vivi?

Cadere nella trappola del giudizio di chi ci sta attorno: capita più spesso di quel che si crede, ma poi arriva qualcuno o qualcosa che si prende la briga di aprirci gli occhi. Vivere per soddisfare le aspettative altrui o vivere seguendo la propria indole e la propria volontà? Tu, per chi vivi? Ecco la domanda che vi invitiamo a porvi oggi. Un nuovo articolo a cura di @confalonierielena

Amati sempre.

Amati sempre.

Mi fermo spesso ad osservarti mentre ti guardi allo specchio.Mi piace vederti sorridere mentre sperimenti le smorfie più buffe, provi a truccarti insieme a me o balli “Let it go” come Elsa. Quando crescerai probabilmente ti soffermerai spesso ad osservare la tua immagine riflessa. Ammirerai un bel vestito che metterà in risalto i tuoi bellissimi occhi [...]

Il passo avanti della Spagna: una grande conquista per le donne

Il passo avanti della Spagna: una grande conquista per le donne

“Mentre la Spagna si appresta a diventare il paese Europeo più progressista in materia di parità di genere, superando perfino la Finlandia, notoriamente la più all’avanguardia riguardo queste tematiche, l’Italia, in testa per tasso di natalità più basso d’Europa e con disparità di genere più alto, semplicemente si limita a rispettare la direttiva europea del 2019, secondo cui il diritto di congedo paternale comunitario deve essere di minimo 10 giorni.” Francesca ha preso qualche informazione su ciò che sta succedendo in Spagna: un grande passo avanti per mamme e papà, un segnale di progresso che tanto manca al nostro Bel Paese. A volte spingere il nostro sguardo al di fuori del nostro orticello, è proprio ciò che serve per realizzare tutto ciò per cui essere grati, ma anche per ambire a situazioni migliori.

Perchè ho lasciato l’Italia

Perchè ho lasciato l’Italia

“... Odiavo quando la realtà mi prendeva a schiaffi in queste occasioni e io non avevo più scuse, più giustificazioni. La verità è che per me partire è stata in parte una vera e propria sconfitta. Io, che nel mio Paese ci ho sempre creduto e l'ho sognato più unito e inclusivo.” Una famiglia italoghanese. Una mamma con la pelle bianca, un papà con la pelle scura. L’Italia è pronta a questo? Azzurra ci ha provato in tutti i modi, ma poi ha deciso che prendere un’aereo e trapiantare casa e cuore in un altro stato, avrebbe dato risultati migliori. Nel suo ultimo articolo ci spiega cosa c’è all’origine del suo trasferimento in terra inglese. Siamo con te Azzurra! Prendetevi il riscatto che meritate e fatene tesoro!

Artemisia Gentileschi – Autoritratto come allegoria della Pittura

Artemisia Gentileschi – Autoritratto come allegoria della Pittura

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima” (George Bernard Shaw) Ci addentriamo in questa settimana corta a suon di ... arte! Nell’attesa di poter tornare a scoprire pezzi di storia in posti meravigliosi, inizieremo a conoscere in modo semplice e immediato alcuno artisti che hanno segnato la storia, concentrandoci soprattutto sulla componente femminile. Con il contributo di @norart8, oggi incontriamo Artemisia Gentileschi

Dio è sordo!

Dio è sordo!

Quando ci arrivano i vostri articoli, per noi e’ come leggere dentro le vite di ognuna di voi. Alcuni sono frivoli, alcuni allietano con leggerezza le nostre giornate, alcuni ci danno spunti nuovi. Poi ci sono quelli che ci fanno sorridere. E poi succede che ci commuoviamo. Niente, care lettrici: qui non c’è commozione, qui sono sgorgate lacrime. GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: Silvia la disabilità la conosce molto bene. E visto che chi sta in alto sembra non ascoltare, leggiamola, accogliamola e ascoltiamola almeno noi! Se lo merita.