Violentata in sala parto

Violentata in sala parto

“Ho partorito il cinque luglio scorso. Voi non vi ricorderete di me, perché io sono stata solo un numero, un’altra brutta giornata di lavoro, una partoriente come tante altre, forse un po’ più antipatica, un po’ più noiosa; ma non ho la pretesa che vi ricordiate. È giusto così. Quello che invece non è giusto è che io mi ricordi di voi.” Inizia così questo articolo senza firma. Leggerlo ci ha fatto male, ci ha reso incredule. Abbiamo stretto la nostra mittente in un abbraccio virtuale, e ci travestiamo da messaggere per dare voce ad un dolore che forse non guarirà mai. Crediamo sia doverosa la condivisione di questo grido.

#RACCONTISENZAFIRMA : SONO IL TUO SANGUE MA QUESTO NON BASTA PIÙ

#RACCONTISENZAFIRMA : SONO IL TUO SANGUE MA QUESTO NON BASTA PIÙ

Sinceramente vorrei capire anche io perchè dopo tutto quello che hai fatto, dopo tutto quello che è successo, io sia ancora qui. Qui davanti a te ad ascoltare le tue bugie, tutte queste balle che senza alcun senso di colpa continui a ripetere guardandomi dritta negli occhi. Sono anni che ti ascolto consapevole di quello [...]